“La collina dei conigli”, di Richard Adams

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Il timido Quintilio è un profeta e sa che una terribile minaccia sta per abbattersi sulla sua gente. Ma quando tenta di mettere in guardia il suo popolo, non viene creduto. In compagnia di un gruppo di fidi compagni, intraprende allora un viaggio alla conquista della libertà e di una nuova possibilità di vita. E se questo è lo scopo, che importa che Quintilio e i suoi amici siano conigli? Un romanzo epico con cui la letteratura contemporanea ricrea la sua “Iliade” e la sua “Odissea”. 


Raccogli le tue forze e rialzati, fai tesoro di ogni briciola di grinta che ti resta e usala per “andare”. Non fermarti a metà strada. Non c’è tempo da perdere. Non c’è un secondo da sprecare. Solo chi trova il coraggio di seguire le proprie emozioni, per quanto folle sembri, potrà sentirsi libero! (Anton Vanligt, Mai Troppo Folle)

Moscardo si fida ciecamente del piccolo Quintillio e dei suoi presentimenti. Sfuggendo al controllo dell’Ausla, avverte quindi i suoi compagni del pericolo che incombe su di loro. Raccolto un piccolo gruppo di amici, Moscardo guida se stesso e gli altri fuggitivi in un viaggio, a dir poco epico, alla ricerca di un futuro migliore e, soprattutto, della libertà di cui non hanno mai goduto. Vagabondando attraverso le colline del Berkshire, Moscardo e i suoi amici superano con successo e con ingegno gli ostacoli posti sul loro cammino.

Una cosa può essere la verità e, insieme, essere una follia senza speranza è il pensiero che rimbalza continuamente tra le pagine del libro. Quelle stesse pagine in cui ritroviamo non solo un popolo di conigli in fuga, ma un gruppo di lagomorfi che presentano caratteristiche simili a quelle degli esseri umani. L’istinto è solo accennato. Si parla di intelligenza, arguzia, furbizia, ingegno. Un romanzo che in realtà è una grande metafora della nostra vita, della nostra personale ricerca della libertà, che può essere raggiunta solo attraverso il rispetto di altri grandi valori come l’umiltà e l’altruismo. Un romanzo che invita noi esseri umani, i lettori, i destinatari di questo racconto, a riflettere sulle nostre azioni, sul nostro egoismo che ci spinge a pensare di avere diritto di fare ogni cosa senza tenere conto di quanto le nostre scelte sbagliate possano influire su altri e, un giorno, rivoltarsi anche contro di noi.

“Quanto male c’è al mondo.”  “È dagli uomini che viene. Tutti gli altri elil fanno quello che devono fare. Vivono su questa terra e hanno bisogno di nutrirsi. Gli uomini invece non sono contenti finché non hanno rovinato la terra e distrutto gli animali.”

Chiara Minutillo

Autore: Richard Adams
Titolo: La Collina dei Conigli
Titolo originale: Watership Down
Traduttore: Pier Francesco Paolini
Anno di pubblicazione: 1972
Editore: Rizzoli
Genere: Romanzo Fantasy

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